Osso sfenoide

Lo sfenoide è un osso impari e mediano che prende parte alla formazione della volta e della base cranica nel neurocranio, ma anche alla formazione delle cavità orbitarie e nasali nel viscerocranio.

La sua forma ricorda vagamente quella di una farfalla o di un pipistrello con le ali estese.

L’osso sfenoide è suddivisibile in sette porzioni:

  • il corpo dello sfenoide;
  • le due piccole ali dello sfenoide;
  • le due grandi ali dello sfenoide;
  • i due processi pterigoidei.
Facce dell'osso sfenoide.
Osso sfenoide visto anteriormente, superiormente, posteriormente e inferiormente.

Corpo dello sfenoide

Il corpo dello sfenoide corrisponde alla sua porzione mediana, di forma cuboide. Esso forma la parte posteriore della volta delle cavità nasali e la parte posteriore della parete mediale delle cavità orbitarie.

Il corpo dello sfenoide si articola anteriormente con l’etmoide e posteriormente con la parte basilare dell’osso occipitale.

Al suo interno sono presenti due cavità, i seni sfenoidali, separati tra loro da un setto mediano. I due seni sfenoidali sono collegati alle cavità nasali tramite due aperture presenti nella faccia anteriore del corpo.

Il corpo dello sfenoide, poiché di forma pressoché cubica, presenta sei facce:

  • tre di queste sono facce endocraniche, cioè:
    • la faccia superiore;
    • le due faccie laterali;
  • due di queste sono facce esocraniche, cioè:
    • la faccia anteriore;
    • la faccia inferiore;
  • la faccia posteriore, che è completamente impegnata nell’articolazione con la parte basilare dell’osso occipitale.

Faccia superiore del corpo dello sfenoide

La faccia superiore del corpo dello sfenoide si presenta concava ed è chiamata sella turcica o sella turca. Essa presenta una porzione maggiormente depressa che costituisce la fossa ipofisaria, che è la zona in cui è accolta l’ipofisi, una ghiandola endocrina.

Anteriormente la sella turcica è delimitata da un rilievo trasversale, il tubercolo della sella, davanti al quale è presente il solco prechiasmatico o solco del chiasma ottico che appunto alloggia il chiasma dei nervi ottici. Alle estremità laterali del solco prechiasmatico si trovano il canale ottico e l’apertura del canale ottico o foro ottico, che dà accesso alla cavità orbitaria e permette il passaggio del nervo ottico e dell’arteria oftalmica.

Posteriormente la sella turcica è delimitata da una lamina quadrangolare, il dorso della sella, che termina su ciascuna delle sue estremità laterali superiori con due rilievi chiamati processi clinoidei posteriori. Il dorso della sella, insieme alla faccia endocranica della parte basilare dell’osso occipitale, costituisce il clivo.

I margini laterali della sella turcica sono poco rilevati; talvolta presentano i processi clinoidei medi.

Facce laterali del corpo dello sfenoide

In queste due facce troviamo le radici delle piccole ali dello sfenoide, situate anterosuperiormente, e le radici delle grandi ali dello sfenoide, situate inferiormente.

Nella parte posteriore di ciascuna faccia laterale è presente il solco carotideo, che è spesso delimitato lateralmente da un rilievo, chiamato lingula sfenoidale.

Faccia anteriore del corpo dello sfenoide

La faccia anteriore del corpo sfenoidale è caratterizzata dalla presenza di un rilievo verticale mediano, la cresta o rostro sfenoidale, che si continua anche nella faccia inferiore del corpo sfenoidale.

Il rostro sfenoidale della faccia anteriore del corpo si articola con la lamina perpendicolare dell’etmoide per contribuire alla formazione del setto nasale, mentre le superfici poste lateralmente a questo rostro costituiscono parte della volta delle cavità nasali e contengono due fori che rappresentano le aperture dei seni sfenoidali, parzialmente chiusi da due piccole lamine ossee chiamate conche sfenoidali.

Inferolateralmente a ciascuna conca sfenoidale si trovano due solchi sagittali per ciascun lato: il solco mediale si chiama solco vomerovaginale, mentre quello laterale si chiama solco palatovaginale; essi sono separati da un rilievo detto processo vaginale e a seguito dell’articolazione dello sfenoide con le ali del vomere e con l’osso palatino si formano gli omonimi canali, cioè il canale vomerovaginale e il canale palatovaginale. Questi canali danno passaggio a vasi e nervi per le cavità nasali e per la faringe.

Sulle parti laterali della faccia anteriore del corpo sfenoidale si trovano alcune semicellette che si articolano con analoghe semicellette presenti nei labirinti etmoidali per completare alcune cellule etmoidali.

Faccia inferiore del corpo dello sfenoide

Questa faccia è delimitata lateralmente dalle radici mediali dei processi pterigoidei, mentre in posizione mediana si trova la cresta o rostro sfenoidale (già menzionata sopra, nella descrizione della faccia anteriore del corpo sfenoidale).

Il rostro sfenoidale della faccia inferiore del corpo si articola per schindilesi con le ali del vomere.

Inoltre, sono visibili anche alcune strutture già descritte per la faccia anteriore del corpo dello sfenoide, quali i solchi o canali vomerovaginali e palatovaginali e il processo vaginale.

Faccia posteriore del corpo dello sfenoide

Questa faccia è articolata con la parte basilare dell’osso occipitale tramite una sincondrosi o sinostosi sfeno-occipitale.

Osso sfenoide visto da dietro.
Faccia posteriore dello sfenoide.

Piccole ali dello sfenoide

Le piccole ali sono due strutture di forma triangolare con base mediale e apice laterale. Esse si originano tramite la base dalla parte anterosuperiore delle facce laterali del corpo dello sfenoide.

All’incirca sotto la base delle piccole ali è presente il canale ottico che si apre tramite il foro ottico nella cavità orbitaria.

Tra le piccole ali e le grandi ali dello sfenoide (situate inferiormente) è presente una fessura, detta fessura orbitaria superiore, che costituisce un’ampia via di comunicazione tra la fossa cranica media e la cavità orbitaria, garantendo il passaggio dei nervi oculomotore, trocleare, abducente e oftalmico e alla vena oftalmica.

Nelle piccole ali dello sfenoide si distinguono due facce:

  • faccia superiore;
  • faccia inferiore;

e due margini:

  • margine anteriore;
  • margine posteriore.

Faccia superiore delle piccole ali

La faccia superiore delle piccole ali è endocranica e si articola con la porzione orbitaria dell’osso frontale.

Si presenta liscia e rappresenta il pavimento della fossa cranica anteriore.

Faccia inferiore delle piccole ali

La faccia inferiore delle piccole ali contribuisce a formare la parte posteriore del tetto delle cavità orbitarie.

Margine anteriore delle piccole ali

Il margine anteriore delle piccole ali dello sfenoide si articola con la porzione orbitaria dell’osso frontale.

Margine posteriore delle piccole ali

Il margine posteriore delle piccole ali è un margine libero e rappresenta il limite posteriore della fossa cranica anteriore.

La sua estremità posteromediale costituisce il processo clinoideo anteriore.

Grandi ali dello sfenoide

Le grandi ali dello sfenoide originano con una grossa radice nella parte inferiore delle facce laterali del corpo sfenoidale e si dirigono in avanti e in alto.

Esse presentano una forte concavità superiore.

Nelle grandi ali si descrivono due facce:

  • la faccia endocranica o cerebrale;
  • la faccia esocranica;

e tre margini:

  • margine anteriore o zigomatico;
  • margine laterale o squamoso;
  • margine mediale.

Faccia endocranica delle grandi ali

La faccia endocranica o cerebrale delle grandi ali dello sfenoide è fortemente concava.

Essa concorre alla composizione della fossa cranica media e alloggia il lobo temporale dell’emisfero telencefalico.

Faccia esocranica delle grandi ali

Nella faccia esocranica delle grandi ali dello sfenoide vi è un rilievo dentellato a direzione verticale, detto margine zigomatico, che suddivide questa faccia in una faccia anteromediale o faccia orbitaria e una porzione laterale, a sua volta suddivisa da un rilievo a direzione anteroposteriore, chiamato cresta infratemporale, in una parte superiore verticale, detta faccia temporale, e una parte inferiore con decorso quasi orizzontale, chiamata faccia infratemporale.

Faccia orbitaria delle grandi ali

La faccia orbitaria contribuisce a formare la parete laterale della cavità orbitaria.

Questa faccia ha una forma quadrilatera, in cui si individuano quattro margini:

  • il margine superiore o frontale, che si articola con l’osso frontale (questo margine è descritto più in dettaglio più avanti, quando si parla del margine mediale delle grandi ali);
  • il margine anteriore o zigomatico (già menzionato sopra), che si articola con l’osso zigomatico;
  • il margine posteriore, che è libero e delimita inferiormente la fessura orbitaria superiore;
  • il margine inferiore, che è libero e delimita superolateralmente la fessura orbitaria inferiore; per questo motivo il margine inferiore è anche detto cresta infraorbitaria.

Faccia temporale delle grandi ali

La faccia temporale delle grandi ali dello sfenoide ha decorso pressoché verticale e partecipa alla formazione della fossa temporale.

Faccia infratemporale delle grandi ali

La faccia infratemporale delle grandi ali dello sfenoide rappresenta il tetto della fossa infratemporale.

Questa faccia prosegue inferiormente nella lamina laterale del processo pterigoideo.

In vicinanza del limite posteriore di questa faccia sono presenti il foro ovale e il foro spinoso che mettono in comunicazione la fossa cranica media con la fossa infratemporale.

Posteriormente ai suddetti fori si trova il solco per la tuba uditiva, che si estende obliquamente dirigendosi indietro e verso l’esterno.

Margine anteriore delle grandi ali

Il margine anteriore delle grandi ali dello sfenoide corrisponde al margine zigomatico (già accennato sopra).

Esso si presenta come un rilievo dentellato che si estende in direzione verticale sulla faccia esocranica di ciascuna delle grandi ali.

Il margine anteriore è anche detto zigomatico poiché si articola con l’osso zigomatico.

Margine laterale delle grandi ali

Il margine laterale, detto anche margine squamoso, delle grandi ali dello sfenoide è concavo e tagliato a sbieco (cioè con angolazione di circa 45°) a spese del tavolato osseo interno, ovvero si viene ad avere una minore estensione dello strato endocranico del tessuto osseo compatto rispetto allo strato esterno.

Esso si articola con la squama dell’osso temporale e, superiormente, con l’osso parietale.

Margine mediale delle grandi ali

La parte superiore del margine mediale delle grandi ali dello sfenoide è chiamata margine frontale, poiché si articola con le estremità laterali del margine sfenoidale dell’osso frontale. Il margine frontale si ricongiunge lateralmente con il margine squamoso e inferiormente con il margine zigomatico della faccia orbitaria delle grandi ali. Esso corrisponde al margine superiore della faccia orbitaria delle grandi ali.

Proseguendo verso il basso, il margine mediale delle grandi ali è libero e corrisponde al margine posteriore della faccia orbitaria delle grandi ali. Dunque, delimita inferiormente la fessura orbitaria superiore.

Procedendo in basso, il margine mediale si continua nella radice delle grandi ali. Qui presenta tre fori, che dall’avanti all’indietro sono:

  • il foro rotondo, che dà passaggio al nervo mascellare;
  • il foro ovale, che dà passaggio al nervo mandibolare e all’arteria piccola meningea;
  • il foro spinoso, che dà passaggio all’arteria meningea media e al nervo spinoso del trigemino.

Al di sotto della radice delle grandi ali, il margine mediale continua in basso, in piccola parte libero, fino a ricongiungersi col margine squamoso, formando la spina sfenoidale. A questo livello si articola posteriormente con il margine anteriore della parte petrosa dell’osso temporale.

Processi pterigoidei

I processi pterigoidei sono due strutture, una su ciascun lato, che emergono dalla faccia esocranica dello sfenoide, dirigendosi verticalmente in basso.

Essi si trovano posteriormente alla tuberosità dell’osso mascellare e alle ossa palatine e danno inserzione a numerosi muscoli masticatori.

Ciascun processo pterigoideo è formato da:

  • una base;
  • una lamina mediale;
  • una lamina laterale.

Le due lamine mediale e laterale sono unite in alto e in avanti racchiudendo un’ampia depressione, chiamata fossa pterigoidea, che dà inserzione al muscolo pterigoideo mediale.

Inferiormente, le due lamine mediale e laterale divergono, delimitando l’incisura pterigoidea.

La fossa pterigoidea continua anteriormente (attraverso l’incisura pterigoidea) tra le due lamine (mediale e laterale) e le ossa mascellari e palatine, prendendo il nome di fossa pterigopalatina.

Sezione sagittale dell'osso sfenoide e vari fori del cranio.
Osso sfenoide in sezione sagittale, visto da sinistra: sono evidenti il seno sfenoidale e la fossa pterigopalatina.

Base dei processi pterigoidei

La base dei processi pterigoidei è costituita da:

  • una radice laterale, originatasi dalla grande ala dello sfenoide;
  • una radice mediale, originatasi dalla faccia inferiore del corpo sfenoidale.

A livello della radice mediale, la base è attraversata dal canale pterigoideo o vidiano, che dà passaggio ai vasi e ai nervi vidiani. Questo canale mette in comunicazione la fossa cranica media con la fossa pterigopalatina.

Lamina mediale dei processi pterigoidei

Nella lamina mediale dei processi pterigoidei sono distinguibili:

  • una faccia mediale, che contribuisce a formare la porzione posteriore delle pareti laterali delle cavità nasali;
  • una faccia laterale, che delimita la fossa pterigoidea e presenta nella parte superiore una depressione detta fossa scafoidea, in cui si inserisce il muscolo tensore del palato molle.

Inferiormente, la lamina mediale termina con un piccolo prolungamento, l’uncino pterigoideo.

Lamina laterale dei processi pterigoidei

Nella lamina laterale dei processi pterigoidei si distinguono:

  • una faccia mediale, che circoscrive lateralmente la fossa pterigoidea;
  • una faccia laterale, che partecipa alla formazione della fossa infratemporale.

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