Ghiandole sudoripare eccrine

Le ghiandole sudoripare eccrine sono largamente rappresentate nella cute (in numero di 2-5 milioni); mancano soltanto a livello del glande, del clitoride, della superficie interna del prepuzio, delle piccole labbra e della faccia interna del padiglione auricolare. La loro densità massima si ha alla fronte, alla palma delle mani, alla pianta dei piedi; non esistono differenze di numero legate al sesso, mentre, per quanto riguarda il tipo etnico, i negroidi possiedono più ghiandole sudoripare eccrine rispetto ai caucasici.

Le ghiandole sudoripare eccrine rappresentano un’acquisizione filogenetica recente, comparendo soltanto nei Primati a noi più vicini (scimpanzè, gorilla, orango).

Struttura

Le ghiandole sudoripare eccrine sono ghiandole tubulari semplici di tipo glomerulare, di dimensioni varie: le maggiori possono raggiungere l’ipoderma.

La parte secernente è posta in profondità, dove il tubulo forma un gomitolo (glomerulo) il cui diametro varia da qualche decimo di mm a 1 mm. Ogni ghiandola raggiunge la superficie cutanea per mezzo di un dotto escretore che va ad aprirsi in corrispondenza di una cresta epidermica. Il dotto escretore, nella parte più superficiale del derma, ha decorso ondulato o rettilineo, mentre nell’epidermide assume un andamento spiralato.

Il glomerulo è costituito da uno strato di cellule mioepiteliali che rivestono esternamente uno strato di cellule epiteliali secernenti cilindriche che si affacciano nel lume ghiandolare. Le cellule mioepiteliali a loro volta appoggiano sopra una spessa membrana basale.

Al microscopio elettronico si riconoscono due tipi di elementi secernenti, le cellule chiare più grandi e le cellule scure.

Le cellule chiare, sierose, di forma piramidale, al loro polo basale si pongono in contatto con lo strato mioepiteliale, mentre al polo apicale possono sia sporgere nel lume ghiandolare con corti microvilli irregolari, sia porsi in rapporto con le cellule scure o mucoidi.

Insieme a quelle contigue, inoltre, le cellule chiare delimitano un sistema intercellulare di capillari di secrezione orlati anch’essi di microvilli.

Dal punto di vista ultrastrutturale, le cellule chiare presentano numerosi mitocondri bastoncellari posti al polo basale tra le profonde invaginazioni della membrana plasmatica, che ricordano gli elementi del tubulo renale e dei condotti salivari impegnati nel trasporto attivo di acqua e di elettroliti (epiteli bacillari). Anche questi elementi risentono delle influenze ormonali (aldosterone); presentano il citoplasma ricco di granuli di glicogeno e reticolo endoplasmatico granulare, il nucleo è tondeggiante ed eucromatico. Sono responsabili dell’elaborazione della componente idrosalina del sudore.

Le cellulescure, mucoidi, contengono nel citoplasma numerose piccole gocce di materiale mucoide che, una volta secreto, si distribuisce sulla superficie interna del
dotto escretore; la funzione di tale materiale potrebbe essere quella di legare alcuni elettroliti rendendone possibile il riassorbimento.

Le cellule mioepiteliali si dispongono sulla membrana basale, con la quale prendono contatto alternandosi con prolungamenti delle cellule chiare; nel citoplasma sono presenti numerosi miofilamenti.

Il dotto escretore, nel tratto intradermico, è tappezzato da due strati di cellule epiteliali. Le cellule dello strato profondo, a contatto con la membrana basale,
hanno struttura simile alle cellule chiare e delimitano capillari di secrezione intercellulari. Le cellule che invece raggiungono il lume presentano, al loro polo apicale, un orletto a spazzola formato da una fitta serie di microvilli, al cui livello avviene il riassorbimento selettivo di elettroliti, rendendo così il sudore ipotonico rispetto al plasma.

Gli orifizi dei dotti escretori delle ghiandole sudoripare eccrine, sulle creste epidermiche, sono spesso provvisti di una laminetta cornea basculante che li maschera e li protegge dall’ingresso di microrganismi e materiale estraneo. I pori si rendono evidenti durante la sudorazione per la presenza di piccole gocce di secreto.

Caratteristiche morfofunzionali

A differenza di quanto avviene nelle ghiandole sebacee, che sono olocrine, la produzione di secreto nelle ghiandole sudoripare appena descritte si realizza senza distruzione cellulare o perdita di citoplasma.

Il sudore eccrino è un liquido inodore, incolore, limpido, costituito in grande prevalenza da acqua (98- 99%) e a composizione variabile in rapporto alla sede per la parte di soluti {1-2%). Di questi, 3/4 sono dati da sostanze inorganiche (prevalentemente NaCl) e 1/4 da sostanze organiche (urea, acido urico,creatinina, acido lanico, fattore di crescita dell’epidermide). La densità del sudore oscilla tra 1.002-1.006 e il pH da 5 a 7,5.

La secrezione di sudore è discontinua, con un ritmo periodico alternato nei vari gruppi di ghiandole, indotto da vari tipi di stimoli. Il calore, per esempio, stimola la sudorazione della fronte, del collo, del dorso, del torace, del dorso delle mani; stimoli emozionali determinano intensa sudorazione dei lati del tronco, delle ascelle, delle palme delle mani, delle piante dei piedi. A temperatura ambiente, l’attività delle ghiandole sudoripare eccrine si svolge in modo inapparente (perspiratio insensibilis), divenendo apparente per l’azione di svariati fattori fisici, chimici, metabolici e psichici.

I principali centri nervosi di controllo della sudorazione sono localizzati nell’ipotalamo e le fibre nervose efferenti sono colinergiche per le cellule secernenti e adrenergiche per quelle mioepiteliali. La contrazione di queste ultime comporta una spremitura dei glomeruli ghiandolari con emissione del sudore già secreto. La quantità di sudore secreta nelle 24 ore è variabile, potendo raggiungere in casi estremi anche 10-12 litri.

Tra le funzioni riconosciute alle ghiandole sudoripare eccrine, la principale è quella di provvedere alla termoregolazione per mezzo dell’evaporazione del sudore che, sottraendo calore al corpo, ne determina il raffreddamento. Il passaggio dell’acqua liquida a gassosa, con l’evaporazione del sudore alla superficie cutanea, causa un abbassamento della temperatura della superficie stessa e di conseguenza del sangue che circola nei capillari più superficiali.

La sudorazione entra in gioco anche nella regolazione dell’equilibrio idrico dell’organismo e favorisce, grazie alla partecipazione della componente acquosa, la formazione del film idrolipidico cutaneo. Rappresenta infine un’importante via di escrezione per l’organismo, aiutando in ciò remuntorio renale.

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