Distribuzione della circolazione sanguigna nel corpo

L’apparato cardiocircolatorio è essenziale per il mantenimento dell’omeostasi del mezzo interno ed è costituito da una pompa, il cuore, e da vasi in cui circola il sangue che scambia molecole con il mezzo interno a livello dei capillari.

circolazione del sangue

Come viene distribuito il sangue ai vari organi

La gittata cardiaca a riposo è di circa 5 l/min (il ventricolo sinistro pompa una piccola quantità di sangue in più perché alimenta anche le arterie bronchiali che si trovano solo da questo lato).

Ma dove va a finire tutta questa quantità di sangue nel nostro corpo? Quali sono gli organi che se vengono irrorati maggiormente?

Di questi 5 l/min, a riposo:
– 20% va ai muscoli, 1 l/min
– 750 ml vanno al cervello
– 5% va al cuore, 250 ml
– 1-2 l vanno all’intestino
– 500 ml vanno alla cute
– 1,2 l vanno ai reni

I reni eliminano le sostanze tossiche non volatili, in maggioranza sostanze azotate. A riposo i reni ricevono circa il 20% della gittata cardiaca pur costituendo una percentuale molto bassa della massa corporea. Come lo spieghiamo? La grande quantità di sangue che giunge al rene non è dedicata al trofismo dell’organo, bensì al mantenimento dell’omeostasi sanguigna in particolare per il bilancio azotato.

Bilancio azotato: equilibrio tra azoto ingerito ed azoto escreto. Questo è positivo quando si è in fase anabolica (azoto escreto < azoto ingerito); è negativo quando siamo in fase catabolica (azoto escreto > azoto ingerito).

Il rene va a regolare anche altri bilanci sanguigni:
– bilancio idrico, mantiene l’osmolarità plasmatica
– bilancio elettrolitico, mantiene la volemia
– pressione sanguigna
– pH 7,4, mantenuto tenendo costante il rapporto HCO3/CO2=20 (equazione di Henderson-Hasselbach). Quando il rapporto sale rispetto a 20 sia ha alcalosi; quando diventa minore di 20 si ha acidosi.

Mentre l’Apparato Respiratorio regola il pH in maniera rapida ma non duratura, il rene risolve acidosi o alcalosi agendo sulla quantità di HCO3 ritenuto come “riserva alcalina” (circa 25 mM/l) ed eliminando eventuali acidi in eccesso abbassando il pH delle urine fino a un limite acido di 4,4-4,5.

Alla cute giungono invece circa 500 ml di sangue a riposo. La vascolarizzazione cutanea è più che altro utile alla termoregolazione. Per disperdere calore, la vascolarizzazione aumenta; per trattenerlo, diminuisce. Inoltre, le arterie che tornano dalla periferia sono avvolte dalle vene di ritorno: ne consegue uno scambio di calore tra arterie – sangue caldo che proviene dal centro – e vene – sangue freddo che ha disperso il proprio calore in periferia, e quindi il calore viene in questo modo mantenuto nel “nucleo caldo” dove si trovano gli organi vitali.

Ai muscoli giunge, a riposo, circa 1 l di sangue, quantità piuttosto esigua se pensiamo alla grande fetta di massa corporea che vanno a costituire. Questa quantità viene incrementata anche di 16 volte durante l’esercizio fisico: in questa situazione, infatti, la gittata cardiaca raggiunge i 20 l/min (nel ciclista allenato anche 35-40 l/min) e di questo non il 20% va ai muscoli – come avviene a riposo – bensì più dell’80%, circa 16 l/min (nel ciclista allenato possiamo arrivare anche a 32 l/min per i muscoli).

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