Proprietà della cute

Ciascuno degli strati che compongono la cute conocorre a conferire a quest’organo particolari proprietà.

Proprietà dell’epidermide

L’epidermide è la prima barriera contro i danni meccanici esogeni, la disidratazione cutanea, l’invasione dell’organismo da parte di patogeni e antigeni ambientali, produce vitamina D3 e pigmenti, difende gli strati sottostanti dalla radiazione UV.

Caratteristica è l’intensa reazione pigmentaria in seguito all’esposizione ai raggi UV. Nella cute, infatti, l’epidermide ha un compito protettivo essenziale assorbendo l’energia radiante grazie alla produzione di melanine.

Nei cheratinociti, i granuli di pigmento ceduti dai melanociti, solitamente sparsi, in seguito a irradiazione solare, tendono a localizzarsi al di sopra del nucleo, formando cioè una cappa protettiva che filtra la radiazione fermando o attenuando i raggi UV e quindi proteggendo gli strati profondi dell’epidermide in attiva proliferazione e le cellule del derma dai danni al DNA causato dalle radiazioni UV.

I secreti delle ghiandole sebacee si miscelano con i lipidi di origine epidermica e con la componente acquosa della traspirazione e del sudore, formando una fine emulsione superficiale (film idrolipidico cutaneo) ad alto significato biologico (protezione dai danni chimici, protezione antibatterica e antifungina, morbidezza della cute e dei peli).

L’epidermide, inoltre, provvede alla produzione degli annessi cutanei (complessi pilosebacei, ghiandole, unghie).

Presenta un’elevata capacità di rigenerazione dei propri elementi cellulari sia dopo un loro episodico danneggiamento, sia in rapporto alla loro continua desquamazione fisiologica. Durante il continuo processo di proliferazione, maturazione e morte, che porta a un loro costante rimpiazzo, i cheratinociti sintetizzano e accumulano nel loro interno proteine strutturali (cheratine), trasferendosi poi in superficie per formare essi stessi uno strato protettivo (corneo). Questo processo rappresenta la cheratogenesi o citomorfosi cornea.

Un’interessante proprietà biologica generale dell’epidermide è la sua capacità di adattamento alle più svariate situazioni che si esprime con notevoli modulazioni dei propri caratteri morfologici. Tale proprietà sta a indicare l’intimo rapporto funzionale tra l’epidermide e il derma sottostante e, più in generale, tra la pelle e gli altri organi. Non a caso ogni variazioni metabolica, patologica o no, si evidenzia a livello cutaneo. Bastano, per esempio, pochi giorni di immobilizzazione di un arto o variazioni metaboliche generali anche limitate per modificare più o meno diffusamente i caratteri dell’epidermide (atrofia, secchezza, accentuata desquamazione).

Proprietà del derma

Il derma provvede, con la propria rete vascolare e linfatica, al trofismo dell’epidermide ed esercita sulla stessa, grazie alle proprie componenti collagene ed elastiche, una valida funzione di sostegno. I numerosi tipi di cellule di cui è provvisto e la possibilità di ricevere rapidamente per via sanguigna e linfatica nuovi e numerosi elementi conferiscono poi al derma proprietà difensive e rigenerative tali da consentirgli di combattere efficacemente le infezioni e di riparare le ferite. Il derma rappresenta anche il luogo dove si sviluppano e compiono le loro funzioni gran parte degli annessi cutanei.

Proprietà dell’ipoderma

L’ipoderma infine, in aggiunta alle sue capacità meccaniche di ammortizzazione e di sostegno, rappresenta una notevole riserva energetica: il tessuto adiposo di deposito in un uomo di 70 kg, infatti, equivale a 45-90.000 calorie. Esso si dimostra anche un importante coibente che facilita i meccanismi termoregolatori neurovascolari.


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